Doccia di ultima generazione: Piatto Ultra Flat o a Filo Pavimento?

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Inventata dal dottor Merry Delabost nel 1872 nel carcere di Rouen per garantire l’igiene ai prigionieri, la doccia è, a oggi, a cui non è possibile rinunciare. Essa cominciò a prendere piede, nelle case private, dopo qualche anno dalla sua invenzione, diventando la scelta obbligata di coloro che, in mancanza di spazio, non potevano permettersi di acquistare una vasca da bagno.

Negli ultimi anni però questo sistema ha avuto modo di trasformarsi, diventando sempre più confortevole grazie all’aggiunta di sedute, soluzioni ibride tra vasca da bagno e doccia, bocchette idromassaggio, ma anche più bello ed elegante, grazie a pareti di vetro o cristallo personalizzabili, sistemi d’illuminazione a led per poter godere degli effetti benefici della cromoterapia e impianti stereo per accompagnare questo momento di relax con la nostra musica preferita.

Elementi nuovi, che hanno ottenuto ampia approvazione nell’ultimo periodo, sono inoltre:

  • il Piatto Doccia Ultra Flat, un piatto caratterizzato da uno spessore minimo (solitamente di circa 3 cm) pressoché equivalente al livello del pavimento che può essere installato direttamente sul pavimento e che, grazie allo spessore minimo, offre un effetto di continuità con il resto della superficie.
    Esso inoltre è facili da abbinare ai box di ultima generazione, caratterizzati da trasparenze praticamente totali e da linee semplici e moderne ed è realizzato con materiali antiscivolo di ottima qualità.
  • il Piatto Doccia a Filo Pavimento, invece permette la scomparsa di spigoli e punti d’inciampo
    poiché fra pavimento esterno ed interno alla doccia abbiamo una vera e propria soluzione di continuità
    L’assenza d’interruzioni nella superficie dell’intera pavimentazione del bagno, che darebbero l’idea di razionamento del bagno, fa sì che il locale appaia anche più grande.
    E’ ovviamente possibile cambiare il tipo di piastrella/ceramica/pietra per differenziare lo spazio dedicato alla doccia da quello esterno, ma non è obbligatorio.Logicamente questa variante obbliga a rinunciare all’utilizzo di porte (in mancanza del piatto a cui fissarla) e anche questo favorisce la totale integrazione dell’area doccia nella sala da bagno, inoltre ne facilita la cura e la pulizia.
    Non c’è quindi da meravigliarsi se questa tendenza oltre a essere considerata pratica e sicura è anche estremamente allettante.

Infinite sono le varianti nella realizzazione della tua doccia ideale, forma, dimensioni, box, finiture, materiali, piatti, colori; se stai ristrutturando la tua doccia o hai voglia di rinnovarne l’aspetto non ti resta che visitare la sezione docce all’interno della pagina prodotti del nostro sito e sbizzarrirti nella scelta.

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