Parquet: quali sono le texture che vanno di moda?

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Che il parquet venga identificato come una pavimentazione elegante e capace di rimanere in voga negli anni è certo. Le sue caratteristiche, date dal legno massiccio, infatti, sono ben note a tutti, rendendola una tra le scelte più comuni soprattutto in certe stanze come la camera da letto. 

Anche in questa tipologia di pavimento, come in quelle di altri materiali, il formato grande è quello più gettonato negli ultimi tempi.

Nonostante questo però, il parquet può diversificarsi attraverso le texture e le novità apportate dalle ultime mode, che ne arricchiscono la gamma di scelta. Non mancano, infatti, diverse fantasie che potrete prendere in considerazione per dare al vostro pavimento un aspetto innovativo. 

Grazie alle varie modalità di posa, i listoni e listoncini di parquet possono essere posizionati a terra e accostati tra loro formando diversi disegni, spesso di grande effetto: in questo modo, il lato estetico del pavimento acquisirà ancora più valore, garantendo un prodotto di grande impatto. 

I disegni, come anticipato, possono essere molti: tra le ultime tendenze troviamo diverse geometrie, alcune già viste in passato ma che stanno tornando in voga nuovamente grazie al loro aspetto ‘vintage’ e insolito. È il caso dell’incastro a ‘cassero irregolare’ dove c’è spazio per la fantasia:  singoli elementi, infatti, possono essere anche di differente estensione e vengono disposti nel senso della lunghezza, in modo che le giunzioni di testa risultino irregolari e variate l’una rispetto all’altra. 

Ancora più particolare è invece la texture che propone il disegno della spina ungherese in cui  i singoli pezzi hanno i due lati corti tagliati con un’inclinazione di 45° o 60° rispetto a quelli lunghi. La modalità di posa è simile a quella della spina di pesce e può essere completata con fascia e bindello.

Per l’appunto, la fascia a bindello è la finitura della zona perimetrale della pavimentazione, formata da elementi in legno con una geometria diversa (la fascia) rispetto a quella predominante e da altri che fanno da raccordo (bindello) tra i due differenti schemi di posa.

Dunque, le geometrie più irregolari sono diventate negli ultimi anni quelle più ricercate, grazie alla capacità dei loro disegni di aumentare le fantasie più insolite nelle pavimentazioni, rendendole differenti.

Quali tonalità di parquet sono più usate?

Grazie ai diversi tipi di legno usati per il parquet, possiamo infatti scegliere non solo diverse texture, ma anche diverse tonalità di colore. Fra questi, i più richiesti in merito sono il rovere naturale, il miele e lo sbiancato (diverso dal colorato bianco) che, grazie alle loro caratteristiche, riescono a combaciare perfettamente con molti tipi diversi d’arredamento.

Il parquet in rovere naturale, per esempio, presenta una tonalità bionda e intervallata da venature marroni e sfumature gialle, in grado di riscaldare e rendere luminoso ogni spazio. 

Altrimenti, se opterete per la tonalità ‘miele’, farete una scelta più che elegante: per questo è largamente impiegato negli arredamenti, grazie alla sua capacità di rappresentare un’ottima soluzione per rendere l’ambiente più accomodante e caloroso.

Superfici e finiture del parquet: ecco qualche idea

Spazio anche alle scelte riguardanti le superfici: spazzolato, piallato, levigato possono essere quelle che fanno per voi. Il primo che abbiamo citato, è un parquet caratterizzato da una superficie ruvida che enfatizza le venature naturali del legno e pertanto risulta molto più naturale: inoltre, ha una resa estetica ottima e si presta molto bene agli ambienti dal gusto rustico. 

Il parquet piallato farà per voi se siete invece amanti dei parquet irregolari: infatti, a questa superficie si conferisce allo strato superficiale una finitura non regolare che esalta la natura del legno.

Interessanti anche le finiture da poter analizzare prima di indirizzarvi verso la scelta più giusta per voi. Il mercato offre una vasta gamma di opzioni: vernice lucida, vernice opaca, olio o olio-cera, olio naturale e olio sbiancato.

Tra la vernice e l’oliatura esistono sostanziali differenze: la finitura a vernice è sicuramente più pratica di quella ad olio. La sua applicazione consiste in un sottile strato di vernice stesa sul parquet che rende il colore brillante e ha la capacità di proteggerlo da graffi. 

Tra queste, è la vernice opaca ad essere la più richiesta, che dona alle superfici pedonabili in legno un elevato grado di durezza e di resistenza all’abrasione.

La procedura dell’oliatura, invece, consiste nell’oliare il pavimento e l’olio che – al posto di creare uno strato superficiale – andrà a impregnarsi nelle fibre del legno. Il risultato? Molto più naturale, in quanto l’estetica del legno rimane invariata. 

Con il passare del tempo l’olio andrà sempre più in profondità conferendo al legno un aspetto più luminoso. 

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