Vetrificare il legno: cosa significa e cosa serve per farlo

La primavera: il periodo migliore per ristrutturare casa
17 Febbraio, 2020
Lavori in casa fai da te: come utilizzare il tempo
19 Marzo, 2020

Abbiamo spesso parlato in questo blog di legno, parquet e delle numerose tipologie che troviamo in commercio, a partire dalla specie di origine, al tipo di lavorazione che caratterizza la realizzazione dei diversi “modelli”, alle modalità di posa, per giungere alla sua infinita eleganza e delicatezza.
Oggi parleremo di una delle tecniche utili al corretto mantenimento dei nostri meravigliosi pavimenti: la vetrificazione; parleremo di cosa significhi vetrificare il legno e del perchè essa possa essere un’ottima soluzione per avere pavimenti sempre perfetti.

Vetrificare un parquet significa in pratica creare un film che oltre a svolgere una funzione protettiva, donando una forte resistenza meccanica alla superficie, permette di conferire al legno diverse finiture che variano (in base al tipo di vetrificante utilizzato), dall’opaco, al satinato, al lucido, al cerato.

Come potete immaginare il vetrificante è l’elemento protagonista ed essendo trasparente spesso, una volta applicato, restituisce un effetto vetro dal quale deriva il suo nome.
In commercio è possibile trovarne diverse tipologie ed è conosciuto anche come “vernice trasparente“, “protettivo trasparente” o “vernice vetrificante per legno“, nonostante il termine “vernice” non sia il più adatto poiché la loro resistenza meccanica ed il loro potere di adesione sono di molto superiori a quelli di una tradizionale vernice, essi infatti renderanno il legno resistente all’usura e all’eventuali macchie.
In particolare i vetrificanti che possiamo trovare oggi sono a base di resine all’acqua e non, mono o bicomponenti e sono l’ideale per proteggere pavimenti, ma anche scale in qualsiasi tipo di legno: quercia, pino, legno esotico e anche laminati.

COME VETRIFICARE IL LEGNO

1) In primo luogo è necessario valutare il tipo di parquet da vetrificare:
– se si tratta di un parquet nuovo o di un parquet vecchio da “rinfrescare”: nel primo caso sarà necessario levigarlo con una piallatrice e spolverarlo, nel secondo caso levigarlo in bianco e metterlo a nudo (prima grana da 40, poi da 60 infine da 100) e spolverarlo;
– se si tratta di un laminato non c’è bisogno di levigarlo e possiamo applicare il prodotto direttamente;
– se si tratta di un parquet di natura esotica come il teck, l’ipè, il jatoba ecc… prima dovrà essere sgrassato con l’acetone.

2) prendere delle precauzioni come:
– non applicare il vetrificatore su un legno con un’umidità superiore al 10%;
– non attivare il riscaldamento il giorno della vetrificazione, ma diversi giorni prima perché accendere una fonte di calore in un ambiente freddo provoca condensa, umidità, influenzando così la vetrificazione con conseguenti sbiancamenti, ritardi nell’asciugatura, cattivi indurimenti in profondità, diminuzione della resistenza all’usura;
– vetrificare con una temperatura che vada dai 12° ai 25° e in un locale ventilato.

3) cominciare a vetrificare il parquet:
– per farlo sarà sufficiente mescolare bene il vetrificatore,
– applicarlo nella direzione delle fibre di legno con l’aiuto del rullo (fatto apposta per la vetrificazione) stendendo 2/3 strati belli carichi, facendo passare circa 2 ore fra uno strato e l’altro e levigandoli leggermente per eliminare le piccole asperità (tutti tranne l’ultimo strato).
– in ultimo non dovrete far altro che aspirare delicatamente la polvere e non calpestare il legno vetrificato prima di 24 ore.

4) lasciare asciugare il vetrificatore e:
– nei 10 giorni successivi non coprire il parquet;
– mettere il feltro sotto i piedi delle sedie e dei mobili e non trascinarli mai se troppo pesanti;
– pulire bene le scarpe da sabbia e ghiaia prima di entrare nelle stanze;
– non lasciare stagnare dell’acqua sul parquet.