Lavandino in ceramica crepato: come si ripara?

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Come si ripara un lavandino in ceramica crepato?

Un lavandino in ceramica è, esteticamente, un oggetto che abbellisce la propria casa e che potrebbe portare al design dell’abitazione un tocco di classe.

Ma, a causa del suo materiale, potrà essere soggetto a numerose crepe: un oggetto pesante cadutovi sopra o un movimento errato di uno strumento potrebbe infatti esserne la causa, determinando così anche danni che potrebbero richiederne la sostituzione.

Per risolvere il problema, esistono alcune tecniche di riparazione che rappresentano una vera e propria soluzione, rimediando all’inconveniente tramite un kit ‘da casa’.

Bisognerà quindi procurarsi alcuni piccoli attrezzi – ed un kit di riparazione specifico – presso negozi di ferramenta, fai da te e bricolage, tra cui: carta vetrata a grana fine o fresa elettrica, kit riparazione per superfici in ceramica, trielina, vernice smalto per ceramica.

Questi strumenti, infatti, provvederanno a rimuovere le eventuali schegge visibili nella parte crepata attraverso un lavoro di riparazione fai da te.

Che strumenti occorrono per riparare il lavandino?

Come primo step, attraverso l’uso della carta vetrata, bisognerà carteggiare la zona da riparare o, se dotati di fresa, procedere con la stessa operazione. La polvere dovrà poi essere rimossa con un tampone imbevuto di trielina.

Seguendo le istruzioni del kit, bisognerà poi preparare – in una bacinella a parte- la pasta sintetica in quantità necessaria: il composto ottenuto dovrà essere applicato con un pennellino all’interno del foro. In questo modo la massa che lo riempirà, si salderà fortemente alle sue pareti.

Importante sarà aspettare che il composto si asciughi perfettamente, onde evitare ulteriori danni: successivamente, rimuovere con la carta vetrata il materiale in eccesso.

La parte finale sarà quella di verniciare con lo smalto ceramico, di colore identico a quello del lavabo.

A lavoro finito, sarà necessario aspettare qualche ora prima di riutilizzare il lavandino, evitando in questo modo di danneggiare il lavoro completato.