Secondo bagno in casa: come ricavarlo?

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15 Luglio, 2020

Come si può ricavare un secondo bagno in casa?

Sono sempre di più le case dotate di un secondo bagno: avere doppi servizi è indispensabile per le famiglie più numerose ma anche per le persone che necessitano di maggiori spazi per le loro esigenze.

Per esistere, questa comodità ha però bisogno di un’abitazione che possa permetterne la realizzazione, seguendo alcune leggi e pratiche indispensabili per mettere a punto il progetto stesso. Vediamo quali.

Per prima cosa, la questione principale da tenere conto è l’impianto idraulico. Da qui infatti parte il progetto di costruzione, dove gli elementi devono perfettamente funzionare tra di loro per raggiungere un esito positivo.

Bisognerà, dunque, collegare lo scarico del nuovo water alla colonna del wc esistente, per cui la tubazione di scarico dovrà ottenere una pendenza minima per svuotare il suo contenuto (circa 1-2 cm di altezza per ogni metro).

Nei casi in cui questo collegamento sia più complicato del previsto (perché, ad esempio, i due bagni non confinano), allora si potrà procedere attraverso la creazione di uno scalino che permetterà al nuovo bagno di essere più alto di quello esistente, con l’obiettivo di far scorrere le acque verso la colonna senza maggiori ostacoli.

Quale deve essere la dimensione minima?

La superficie minima di un bagno dipende dai regolamenti locali, ma in genere le misure sono di 3,5/4 mq. Esistono svariati casi in cui lo spazio a disposizione è poco, ma questo non deve rappresentare un problema a prescindere: infatti, si potranno trovare soluzioni ad angolo, piatti doccia stretti e lunghi e sanitari ridotti all’essenziale.

E se l’aggiunta di un altro servizio igienico sanitario potrà aumentare di gran lunga la vostra comodità domestica, d’altra parte potrà causare lo svantaggio della mancanza di spazio: infatti, trovare la collocazione in una casa già strutturata non è facile.

Bisognerà sacrificare qualche camera, andando a riadattare l’abitazione per introdurre il secondo bagno: in genere lo spazio viene sottratto ad una stanza da letto, piuttosto che a due camere adiacenti, che sacrificheranno qualche metro quadro a testa; nelle case d’un tempo a volte è possibile anche ridurre l’ingresso, che sovente è molto spazioso e a sé stante rispetto agli altri ambienti.

Quali altre soluzioni esistono per ricavare un secondo bagno?

Cercando di risolvere il problema dello spazio sopracitato, non manca la possibilità di ricavare un secondo spazio da uno già esistente. Questa, però, è una possibilità da prendere in considerazione con tutte le sue regole e caratteristiche: di certo non un progetto che si può fare indipendentemente e su due piedi.

Infatti, sarà possibile ricavare due bagni da uno solo, ma prima servirà consultare il regolamento edilizio del proprio Comune che ci indicherà quanto misura la superficie minima richiesta per la sua costruzione.

In più, se passato questo primo step, bisognerà tenere a mente che il secondo ambiente contenente il wc non potrà comunicare direttamente con il soggiorno e la cucina.

Se il nuovo bagno si apre su questi ambienti è necessario un antibagno (dove si posiziona il lavabo) e poi un altro ambiente che ospita il wc, separato da una porta.

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