Colle e stucchi da pavimento: l’importanza di scegliere quelle giuste

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Quando si posano le piastrelle, sia a parete che a pavimento, la stuccatura è d’obbligo.

Lo stucco è infatti il materiale che si utilizza per riempire le fughe tra le piastrelle e congiungerle tra loro, con il fine anche di rendere questo spazio più esteticamente gradevole, allungare la vita delle piastrelle stesse e nascondere al meglio eventuali imperfezioni del massetto.

Il riempimento delle fughe, inoltre, riduce la formazione di polvere e migliora l’elasticità delle superfici, favorendo la dispersione di eventuali dilatazioni prodotte dagli sbalzi termici.

Tutto questo rende molto importante saper scegliere lo stucco giusto.

Quali stucchi da pavimento scegliere?

Il mercato propone un’ampia selezione di stucchi da mattonelle, ma principalmente questi prodotti si suddividono in due macro categorie, vale a dire quelli in pasta pronti all’uso e quelli in polvere da preparare.

In commercio si trova lo stucco di tipo cementizio, acrilico o epossidico.

Lo stucco cementizio è quello più utilizzato: ha un’ottima resistenza all’abrasione, all’acqua e agli agenti chimici alcalini, nonché la medesima resistenza fungina e batterica che ha lo stucco epossidico.

Lo stucco epossodico, fino a pochi anni fa utilizzato solo per piastrelle o mosaici di saune e piscine, adesso è considerato ottimo anche in ambito residenziale, anche se più costoso.

È infatti molto prestazionale, in quanto più elastico e più resistente all’abrasione.
Inoltre è idrorepellente e resiste bene agli agenti chimici utilizzati quotidianamente.

Lo stucco acrilico, si basa appunto invece sull’acrilico, sostanza prodotta sinteticamente.
Viene venduto in comodi tubetti e i residui sono facilmente pulibili.

Tra le sue caratteristiche troviamo un’alta resistenza a temperature estreme, alta duttilità, idrorepellenza e capacità di aderenza a diversi materiali.

Quali caratteristiche devono avere gli stucchi?

Generalmente, ci sono da considerare delle precise caratteristiche per assicurare la protezione e la durata del rivestimento; bisogna infatti tener conto di diversi fattori importanti per identificarne la qualità, tra cui:

  • la resistenza alle macchie e allo sporco;
  • la resistenza ai detersivi (sia per uso domestico che ai prodotti chimici industriali);
  • la capacità sigillante e riempitiva;
  • la resistenza agli sbalzi termici;
  • l’idrorepellenza e impermeabilità. 

A proposito di quest’ultima caratteristica, l’impermeabilizzazione dei pavimenti è una soluzione molto utilizzata, per isolare la superficie, proteggere da infiltrazioni d’acqua e per impedire l’entrata dell’umidità.

Serve inoltre a garantire maggiore robustezza e resistenza al pavimento.

L’impermeabilizzazione si può effettuare tramite apposite membrane o guaine, liquidi impermeabilizzanti, resina, o tramite membrane a base di bitume o polietilene inserite tra massetto e piastrella. 

Un’altra soluzione efficace per i pavimenti, per evitare che le piastrelle si danneggino a causa di tensioni derivanti da sottofondo, è la desolidarizzazione, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Come scegliere i colori e gli stili degli stucchi per piastrelle.

Oggi i colori di stucco disponibili sono davvero numerosi, al contrario del passato in cui lo stucco veniva lasciato del suo colore naturale (cioè il grigio o al massimo bianco).

Si può scegliere quindi una tonalità che si uniformi al rivestimento, o che al contrario faccia contrasto, oppure ancora evidenziare il colore delle piastrelle riprendendolo nelle fughe.

Per gli stili, dipende dall’ambiente e dal risultato estetico che si vuole ottenere: per ambienti minimal e contemporanei sono consigliati stucchi che si intonano ai toni delle piastrelle, mentre per ambienti in stile pop sono più indicati i contrasti di colore.

Se volete saperne di più, venite a trovarci!